Vasto - Cosa visitare

 

Vasto

(Uast in dialetto vastese; Histonium in latino) è un comune italiano di 39.554 abitanti[2] abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. È il settimo comune più popolato dell'Abruzzo e il 203° a livello nazionale.


Etimologia del nome

Il nome odierno di "Vasto" deriva, dal termine "guasto", che indicava un gastaldato, suddivisione longobarda del territorio. Il nome "Guasto" si è poi modificato nel tempo e nei documenti catastali e comunali in Uasto e poi in Vasto. Il nome completo della città è in effetti "Città Del Vasto" (città del gastaldo).

Cosa Visitare

  1. La cattedrale di San Giuseppe.

  2. Chiesa di Santa Maria Maggiore

  3. Chiesa di Maria Santissima del Carmine

  4. San Michele Arcangelo

  5. Chiesa di Sant'Anna (dedicata alle mamme)

  6. Chiesa di San Francesco da Paola o dell'Addolorata

  7. Chiesa di S. Antonio da Padova (parrocchia di S. Pietro)

  8. Chiesa della Madonna delle Grazie

  9. Chiesa di S. Nicola

  10. Chiesa della Madonna dei VII Dolori

  11. Chiesa di Santa Maria di Pennaluce (a Punta della Penna)

  12. Chiesa di Stella Maris, sita nella piazza principale della frazione di Vasto Marina.

  13. Palazzo D'Avalos

  14. Castello Caldoresco (o di Caldora)

  15. Castello Aragonese, sulla ex statale 16, nei pressi della chiesetta di San Michele.

  16. Castello di Miramare, nel centro, sotto la Villa comunale.

  17. Torre di Bassano

  18. Torre Diomede del Moro

  19. Torre di Santo Spirito

  20. Monumento a Gabriele Rossetti, nell'omonima piazza del centro storico

  21. Monumento all'emigrante, in piazza Belvedere Romani, opera dello scultore ortonese Aldo D'Adamo.

  22. Monumento alla Bagnante, collocato sulla scogliera a Vasto Marina.

  23. Museo civico archeologico

  24. pinacoteca comunale

Storia

La leggenda narra che Diomede, re d'Etolia, dopo l'assedio di Troia sbarcò con le sue genti nell'Italia meridionale, fondando diverse città: tra queste ci sarebbe Histon, il cui nome sarebbe stato scelto in ricordo del monte Histone di Corfù).

Verso il V secolo a.C. Histon era un centro dei Frentani. Conquistata dai Romani dopo la guerra sociale del 91-88 a.C., prese il nome di Histonium e divenne municipio romano: nello stemma cittadino compare la scritta VASTUM OLIM HISTONIUM ROMANUM MUNICIPIUM. Durante l'età imperiale acquisì importanza.

L'antica struttura romana a trama viaria ortogonale si conserva visibile soprattutto nella parte nord della città attuale, dove rimangono riconoscibili il decumano e il cardine massimi. Vi erano presenti un Capitoliume terme e sono testimoniati diversi altri luoghi di culto. Un anfiteatro è nascosto sotto l'attuale piazza Rossetti. Le mura sono inglobate nella successiva cinta muraria medioevale: restano la porta di santa Maria e la torre di Bassano, uno dei torrioni cilindrici. Ville e necropoli sono attestate fuori dal centro urbano antico. La frana del 1956 ha cancellato le numerose tracce di antichità esistenti nella parte orientale.

Durante la dominazione logobarda fu un gastaldato del ducato di Benevento. Nell'802 venne distrutta dai Franchi di Pipino il Breve, guidati da Aimone, duca di Dordona, al quale fu concesso in feudo parte del territorio cittadino, fondandovi una nuova città. Un'altra parte venne data a un Gisone. I due "gastaldati" presero il nome dei rispettivi signori e divennero "Guasto d'Aimone" e "Guasto Gisone".

La città passò in seguito in possesso di diversi feudatari. Subì saccheggi dai Saraceni e dagli Ungari.

Tra il 1041 e il 1271 fu in possesso dell'abbazia di San Giovanni in Venere. Nel febbraio 1177 ospitò papa Alessandro III qui costretto da una tempesta e in ringraziamento dell'ospitalità ottenne dal suo successore papa Pio VI un'indulgenza plenaria in forma di giubileo presso la chiesa di San Pietro. Fu presa dai crociati nel 1194 e dai Veneziani nel 1240

Nel 1385 i centri di "Guasto d'Aimone" e di "Guasto Gisone" furono riuniti per disposizione del re di Napoli Carlo III. Furono in possesso di Vasto i Caldora (a cui si devono: il castello caldoresco, la torre di Bassano, la torre Diomede de Moro e la torre di Santo Spirito) e quindi i Guevara. Dal 1496 fu concessa in feudo al nobile spagnolo Roderigo d'Avalos la cui famiglia la tenne poi fino al 1798. Il 29 marzo 1710 Carlo III d'Austria, con suo diploma concede a Vasto il privilegio del titolo di "Città".

Vasto fu la prima città d'Abruzzo che, il 4 settembre 1860, si dichiarò per Garibaldi e di Vittorio Emanuele.

Nel 1938, in epoca fascista, Vasto venne ribattezzata ufficialmente Istonio, con un chiaro riferimento al suo antico nome latino, Histonium, e mantenne tale denominazione fino all'autunno del 1944.